Quello che forse non sai sulla settimana della moda

Alla settimana della moda milanese: “La moda non emoziona più!”

Alla settimana della moda milanese, quest’anno, alcuni stilisti hanno bandito i cellulari alle sfilate; alcuni hanno scelto di far sfilare a porte chiuse per evitare che i bloggers e i giornalisti condividessero sui social i pezzi della collezione; altri hanno preferito organizzare, dopo la sfilata, una vendita eccezionale con sconto immediato sui capi e sugli accessori presentati.

Alberto-zambelli-ollyupTerminate le sfilate, i fashion addicted vogliono tutto e subito. Desiderano avere i capi e gli accessori appena visti e non hanno intenzione di aspettare la prossima stagione per acquistarli. Risultato? Che al momento di indossarli, tutto sembra già visto e passato di moda.

Beh, come sempre, la moda fa parlare, chiacchierare e discutere e ognuno ha il proprio punto di vista. Personalmente, condivido quanto è stato detto sull’argomento e giustifico le critiche avanzate. La moda è emozione, un modo di comunicare e pertanto va rispettata. Sì, va rispettato il momento in cui i nostri occhi si illuminano quando vediamo qualcosa che ci piace e la desideriamo, va rispettato il momento in cui, con sacrifico, la compriamo e, con piacere, la indossiamo.

Ma, forse, tutto questo è svanito… Siamo nell’era della condivisione, ogni attimo di vita viene pubblicato sui social ancor prima che sia terminato. Non ci sono più attese ed effetti “a sorpresa”. Veniamo a conoscenza di ciò che ci interessa nel momento stesso in cui viene detto o fatto. E chi condivide il più delle volte non riesce a godersi ciò che sta vivendo.

Mi dispiace ammetterlo, ma è così anche per me (visita il mio profilo instagram #ollyup_grazia)!

Alla settimana della moda milanese 2016

Per la settimana della moda milanese di quest’anno, ho scelto di condividere poche cose di quelle che ho visto, cercando di godermi di più il momento per raccontartelo quando parleremo dei capi invernali per il 2017.

Sei d’accordo se facciamo un passo alla volta?

Perché correre? La vita non è già abbastanza frenetica? Il lavoro ci spinge ad essere veloci, flessibili e competitivi; le relazioni nascono e muoiono nel lampo di una settimana; i capi di bassa qualità si consumano nel tempo di un lavaggio… E allora perché non goderci le piccole cose che ci rendono felici (come comprare  un paio di scarpe)? Lasciamo andare avanti per noi chi è più competente… Ad ognuno il proprio lavoro!

Ora, organizziamoci per la stagione in corso… Ti aspetto al prossimo post per le tendenze dell’estate 2016.

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Roberto Musso

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Roberto Musso

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Gucci

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Dsquared2

 

Se hai voglia lasciami il tuo commento sull’argomento.

Condivido solo alcune foto delle sfilate presentate, così potrai decidere dove collocare alcuni capi nel cambio stagione oppure se “BUTTARE o TENERE?”.

Per le tendenze rimando a quando sarà il momento di indossare capi pesanti.

A presto

Olly

Grazia Oliviero

Blogger e style coach. Penso che la moda sia personale e che ognuno debba crearsi il proprio stile. “Bien dans sa peau”, dicono i francesi. Lo stile è stare bene nella propria pelle ed io ne ho fatta la mia filosofia di vita.

2 Discussion to this post

  1. Davvero molto interessante questo articolo. Non avevo visto questa sfilata
    un abbraccio
    Maggie
    Maggie Dallospedale Fashion diary – Fashion blog

  2. […] Alcuni stilisti come Antonio Marras, Salvatore Ferragamo, Trussardi e Moschino, in occasione della settimana della moda milanese dal 22 al 27 febbraio, hanno messo all’asta due inviti per prendere parte al loro fashion […]

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